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La foto è di http://www.spiffle.com/rants/12-30-2007_01-55am

Vesper Martini

E’ Lunedì sera, un Lunedì di quello che è, lavorativamente parlando, il periodo peggiore dell’anno. Cosa vorrei ? Alcool, di quello buono. Uno solo, giusto per rilassarsi. Non è un inno all’alcoolismo, ma, convenitene, se non siete astemi, l’alcool, se buono, e preso con le giuste dosi, fa miracoli all’umore. Ci si rilassa, magari si fanno due chiacchiere in compagnia, o si legge qualcosa che piace. Un momento di pausa, di riflessione e… tranquillità. Quello che ci vuole dopo una lunga giornata di lavoro (non esattamente serena e tranquilla).

Però sono a dieta. Quest’anno, per tutta una serie di motivi, l’adipe si è depositato: ergo, dieta. Ergo, niente alcool. E quindi sogno, assaporando nella mente gusti e profumi.

Ho appena finito di leggere Casino Royale, pertanto mi sembra normale iniziare col Vesper Martini…

Vi riporto la ricetta originale, così come lo chiede James Bond al barman del Casinò:

Un martini dry. In una coppa profonda, da champagne. Tre parti di Gordon’s, una di vodka, mezza di Kina Lillet. Agiti bene il tutto nello shaker, finchè non è ben ghiacciato poi aggiunga una fetta grossa ma sottile di scorza di limone

E poi chiede di utilizzare la vodka di grano anzichè di patate. Questo è il Vesper Martini che James Bond crea in Casino Royale e che prenderà il nome dalla prima Bond girl della storia, Vesper Lynd.

Per i puristi, che obbediscono ai sacri insegnamenti di Hemingway, lo “shaken, not stirred” è uno dei limiti di 007. Padroni di provarlo, utilizzando però al posto del Kina Lillet, non più in commercio, il Blanc Lillet, oppure di provare a mescolarlo senza agitarlo. (Opzione che io decisamente peferisco: per me il Martini deve essere ghiacciatissimo ma senza acqua e come fate ad impedire al ghiaccio di rilasciare acqua se lo sbattete nel mixer?) (Non scherzo: se lo sapete, ditemelo).

Oppure di usare Martini Dry e la coppetta da Martini, ma a questo punto diverrà un Medium Dry Vodka Martini, ossia un Vodkatini.

Io, per adesso, mi rammento il profumo e… il sapore.

(Per le note alcoliche successive alla citazione di Fleming ho fatto riferimento a “C’era una vodka” di Sapo Matteucci)

La foto è stata presa qui.

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